Descrizione
Le fiabe più antiche sono italiane: pubblicate nel Cinquecento e nel Seicento, sono state la fonte di Perrault e dei Fratelli Grimm.
Altrettanto ricco è il nostro patrimonio popolare raccolto sul campo fra Otto e Novecento, dal quale Calvino ha tratto le sue Fiabe italiane. Le fiabe – letterarie e popolari – sono insuperabili per pregnanza, varietà di motivi e potenza narrativa. Vero nutrimento per la mente di chi cresce, incantano come in passato, anche le nuove generazioni.
Campania
L’Italia ha con il secentesco Cunto de li cunti di Basile la prima raccolta di fiabe pubblicata al mondo, e la più bella. Non c’è regione italiana le cui fiabe non debbano qualcosa al Cunto, e anche i narratori più famosi, come Perrault e i Fratelli Grimm, hanno attinto motivi e intere fiabe alla raccolta di Basile. Questo volume dedicato alla Campania contiene dieci fiabe che sono le prime versioni di altrettante storie famosissime, come Cenerentola, La Bella addormentata, Rapunzel. La lingua di Basile è un napoletano sia popolare sia colto, barocco, fiammeggiante, con cambi di registro dal comico al tenero al grottesco, che fanno pensare al suo coetaneo Shakespeare. Chi apre questo libro difficilmente lo chiuderà prima di aver gustato alla fonte le fiabe più amate che ancora fra bambini e adulti si raccontano in tutto il mondo.
L’autore
Informazioni aggiuntive
Autore | Adalinda Gasparini & Claudia Chellini |
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Anno edizione | 2021 |