Descrizione
Nel solco della tradizione costituzionale italiana, la Carta fondamentale si presenta non soltanto come un insieme di norme giuridiche, ma come l’espressione viva di un equilibrio tra istituzioni, diritti e volontà popolare. È proprio tale equilibrio che trova la sua più alta manifestazione negli strumenti di democrazia diretta, tra i quali il referendum occupa un ruolo centrale, quale momento di sintesi tra sovranità popolare e stabilità dell’ordinamento.
All’esito del referendum popolare del 22 e 23 marzo 2026, la prevalenza dei voti contrari alle proposte sottoposte al corpo elettorale assume un significato che travalica il dato meramente numerico, per assumere una valenza costituzionale più ampia. Il “no” espresso dalla maggioranza degli elettori si configura, infatti, non come una semplice opposizione al mutamento, bensì come una riaffermazione consapevole dell’assetto vigente, quale ritenuto ancora idoneo a garantire i principi fondamentali della Repubblica.
L’autore
Informazioni aggiuntive
| Dimensioni | 133 × 197 cm |
|---|---|
| Anno edizione | 2026 |
| Autore | Augusto Baldassari |
| Pagine | 112 |


