Biografia

Scrittore e giornalista austriaco. Nato in una modesta famiglia ebrea di lingua tedesca, studiò filologia a Lemberg e a Vienna. Nel 1916 si arruolò nell’esercito austriaco. Terminata la guerra, si dedicò al giornalismo, lavorando a Vienna, poi a Berlino e Francoforte. Nel corso della sua vita, Roth sperimentò la discriminazione degli ebrei, la perdita della patria e l’esilio: nel 1933, all’avvento del nazismo, lasciò Berlino per recarsi prima a Parigi, poi a Zurigo, Marsiglia e in altre città europee. Il suo sentirsi nomade, lontano dalla propria terra ed estraneo a una società priva di valori umani e civili riecheggia nella sua produzione letteraria, riflettendosi anche sui protagonisti dei suoi scritti: esuli, reietti, sopravvissuti a un mondo ormai dissipato. Autore di reportage, poesie, racconti e romanzi, oltre a La marcia di Radetzky, Giobbe (1930), La cripta dei cappuccini (1938) e La leggenda del santo bevitore, uscito postumo nel 1939.

Titoli di questo autore